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Apero Libri

Giovedì 18 gennaio ore 19:00
Presentazione del romanzo in presenza dello scrittore Carlo D’Amicis

c/o Fumisterie, 21 rue des Noirettes – Carouge – Entrata Libera!

Selezione Premio Strega 2008

Da questo romanzo il film prodotto da minimum fax media e diretto da Lorenzo Conte e Davide Barletti, presentato ai festival di Roma, Rotterdam, Copenhagen, Pechino, Bari, Monaco di Baviera, Buenos Aires, Open Roads, di New York e Monaco di Baviera e in attesa dei festival di Annecy, Tolosa, Amsterdam, Canton, Mosca e Siviglia.

Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell’epoca), altrimenti detto il Maligno (…)”.

L’incontro è inserito nel programma dell’Aperò Letterario e sarà moderato da
Federica Rossi dell’Université de Genève.

Maggiori informazioni sulla Locandina

Presentazione che precede la proiezione del Film di Martedì 30 gennaio 2018 “La guerra dei cafoni”.


12 Dicembre 2017 alle 19h00

Papier Gras librairie/galerie 

Place de l’Ile 1, 1204 Genève

Claudio Delicato presenta“La guerra d’indipendenza di Roma Nord”
Disponibile da Mondadori (2016)

Claudio Delicato

Claudio Delicato

 

Claudio Delicato è nato a Roma sud nel 1983. Dal 2005 scrive su ciclofrenia.it con lo pseudonimo di Mr. Tambourine e su “Wired” e “Just Kids” con il suo nome reale.

Operatore umanitario per l’Onu, ha lavorato in Mali durante la crisi del Sahel e il colpo di Stato del 2012, e in Ghana durante l’emergenza Ebola del 2014. Suona la batteria.

 

Trama

Roma: 3 milioni di abitanti,  1200metri quadri, quasi 3 mila anni di storia. Ma Roma non è una citta univoca, anzi, le differenze tra i suoi quartieri e i loro abitanti non potrebbero essere piu’ manifesti, e, in larga maggioranza, rivendicate dai loro abitanti. Per antonomasia, si dice che i romani a Roma Nord sono “quasi dei milanesi” : benestanti, borghesi, acculturati. A Roma Sud ci sono invece i “romani de na vorta”, i veraci, i coatti.

A Roma Nord i ragazzi vanno nelle scuole private in Smart e scarpe Hogan, a Roma Sud si va in palestra e si sogna di vincere un reality show o almeno di parteciparvi. Una rivalità piu’ forte che quella tra la AS Roma e la Lazio, un divario incolmabile, un muro.

Ed è esattamente un muro che si prefigge di costruire Alberto, dopo aver fondato provocatoriamente il Partito indipendentista di Roma nord (PIRN) in un clima pre-elezioni teso e minato dalle infiltrazioni mafiose, per chiedere la secessione di Roma nord dal resto della capitale.  Grazie ad una cittadinanza esasperata da decenni di amministrazioni lassiste, alle promesse e all’eloquenza del leader del PIRN, il consenso cresce e alle elezioni il neo partito ottiene un risultato inaspettato.

A furor di popolo, il PIRN va al governo, e comincia ad attuare uno ad uno i punti del suo programma politico, tra cui l’erezione del famigerato muro che isola la parte alta della città, dando vita a uno Stato modello, dall’economia florida e il welfare capillare.

Ma l’indipendenza dorata di questo nuovo stato ha alcuni lati oscuri e molti oppositori oltre ai sudisti: letargiche istituzioni internazionali, strampalati uomini di fede, per non parlare delle Pantegane, uno sgangherato gruppo di terroristi capeggiato da Irene, misteriosa rivoluzionaria che nasconde le sue ferite sotto una scorza da combattente.

“La guerra d’indipendeza di Roma Nord” non è solo una storia folle e divertentissima, ma anche un romanzo di satira politica che condensa in una città tematiche politiche attuali, tra azioni militari e giochi di potere, strategie diplomatiche e focolai di rivolta.

“La guerra di indipendenza di Roma nord” (BookTrailer)

Speriamo possiate venire numerosi!

 


Aperò Letterario
16 novembre 2017 ore 19.30 – La Fumisterie 

Presentazione del libro “Il fischio finale” (Gilgamesh Edizioni) di Davide Rubini, in presenza dell’autore. 

Il fischio finale

In questo suo romanzo Davide Rubini ha coltivato l’ambizione di restituire con realismo i rapporti fra due delle attività umane più celebrate, discusse e, in una certa misura, contigue: la politica e il calcio. La politica, intendiamo, nella sua versione più disinvolta e truffaldina, e il calcio cosiddetto “moderno”, ove la passione per il gioco e il rispetto delle norme hanno ormai ceduto il passo a interessi più obliqui, e forse per questo più concreti e remunerativi.

Questo l’impianto generale dell’opera, che prende le mosse da uno spunto non soltanto credibile dal punto di vista narrativo, ma, di fatto, largamente impiegato dalla politica nella odierna Società dello Spettacolo: la tendenza a scegliere come propri candidati alcuni personaggi forniti di sicura notorietà che, pur inesperti nella gestione della cosa pubblica, sono in grado di intercettare i voti degli elettori, cioè di quella stessa sterminata platea che, tramite i mass media, ne segue e ammira i valori sportivi, artistici o puramente estetici.

 

Davide Rubini

Davide Rubini – Torino, 1979. Vive a Londra dove lavora come esperto di regolazione europea del mercato del gas naturale. È il papà di Kaia. In passato ha pubblicato: con Alessandro Fusacchia Niente di personale, Biliki (romanzo), con Alessandro Fusacchia Avvistamento di pesci rossi in Danimarca, Biliki (romanzo), Un dio di polvere, B&V Editori (romanzo), Dicono le cicogne, B&V Editori (romanzo), Parentesi, B&V Editori (racconti). È tra i fondatori di RENA.


Mostra fotografica sull’Immigrazione di Luigi Ottani
& Vernissage il  15 novembre 2017 alla Fumisterie, ore 19.00.

 

Dal libro dell’esodo di Cécile Kyenge, Paolo Rumiz

 

Centinaia e centinaia di fuggitivi – a piedi – forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall’Iraq, dall’Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro.

Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall’agosto 2015 a oggi.

> Ulteriori Informazioni sul Fotografo Luigi Ottani.

> Ulteriori informazioni sul libro