UN PAESE RINNOVABILE

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Per trovare notizie e aggiornamenti sul Referendum del 12-13 Giugno sui giornali italiani bisogna essere muniti di lente d’ingrandimento, sui siti internet dei quotidiani on-line meglio usare la funzione “cerca nel sito” perche’ da soli non le trovereste mai.

E’ vero che manca piu’ di un mese, ma forse e’ meglio iniziare a parlarne visto che in Italia sono sempre altre notizie a prendersi tutto lo spazio sui media.

Anche gli italiani all’estero sono chiamati a votare al Referendum, o tornando in Italia o registrandosi tramite l’Ambasciata[1].

Dei quattro quesiti[2], il primo riguarda il cosiddetto “legittimo impedimento”, che non sara’ piu’ legittimo se passa il referendum visto che fara’ decadere la legge che lo sostiene.

Il secondo riguarda la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare sul terrirorio italiano, dove non si sa ancora, anche perche’ nessuno li vuole dietro casa e per la prima volta qualche giorno fa lo stesso Ministro Tremonti ha messo un freno alla propaganda non assegnando nessuna copertura finanziaria nel suo documento di programmazione finanziaria (DPeF) e quindi non ci saranno i soldi nella prossima Legge Finanziaria per il 2012[3]. A suo modo, Tremonti ha gia’ votato SI a questo quesito del Referendum, vedremo se e cosa diranno gli altri Ministri.

Il terzo e il quarto voto riguardano l’acqua pubblica, che non e’ piu’ tale dopo i piani di privatizzazione degli acquedotti varati prima dal Governo Prodi e poi dal Governo Berlusconi che il referendum chiede di abrogare.

Tutti i quesiti, nei loro diversi settori, chiedono agli italiani di pronunciarsi su varie forme di cambiamento, o meglio di rinnovamento.


Senza i proclami sull’energia nucleare il Governo dovrebbe studiare a fondo tutte le altre fonti energetiche, le “rinnovabili”, in cui l’Italia ad oggi e’ agli ultimi posti di tutte le classifiche, dietro a paesi che non hanno ne’ sole, ne’ vento ne’ acqua quanto noi e che da anni hanno iniziato politiche di sulle energie rinnovabili che oggi danno molti frutti, e continueranno a farlo, come ad esempio la Germania[4]. Magari ne parleremo in altri post ma molte idee o progetti adottati da altri paesi provengono da esperti italiani che in patria non trovano fondi o sostegno e all’estero vengono premiati per la loro originialita’ ed efficienza da altri paesi che li adottano e li finanziano, soprattutto.

Sull’acqua pubblica vale lo stesso discorso, il referendum chiede di abrogare, quindi di cancellare l’attuale legge, rinnovando il modo di gestire l’acqua evitando le privatizzazioni di una risorsa pubblica eche secondo i referendari deve tornare tale.

Quello che chiede piu’ rinnovamento di tutti e’ comunque il primo quesito. Si chiede ai cittadini di non accettare piu’ che un’alta carica dello Stato chiamata a giudizio non si presenti perche’ e’ legittimamente impedita da altri impegni ufficiali, tramite una sorta di autocertificazione, gia’ ridimensionata dalla recente sentenza della Consulta che quantomeno ne limitera’ l’abuso. Quello che si chiede ai cittadini e’ di dire se sono d’accordo con questo modo di fare dei governanti di trovare sempre una scusa per non fare il loro dovere o per non rendere conto del loro operato, soprattutto se ci sono accuse di illecito e soprattutto se e’ un giudice a volerli interrogare.

Insomma sara’ interessante vedere cosa succede quando la parola paasa ai cittadini. La tragedia nucleare in Giappone avra’ gia’ fatto ricredere molte persone, purtroppo a un prezzo altissimo, sul nucleare sicuro. Sull’acqua pubblica ne sapremo di piu’ man mano che si avvicina la data del Referendum, i cortei e il popolo di internet annunciano battaglia anche su questi quesiti.

Abbiamo segnalato un po’ di link sull’argomento, ce ne sarebbero altri per approfindire i contenuti dei quesiti, pro o contro, potete segnalarli in questa pagina. Dai dibattiti politici non aspettiamoci molti approfondimenti visto che i referendum, che dovrebbere essere espressione diretta delle opinioni del popolo, sono sempre strumentalizzati dai partiti che spesso ne calvalcano l’onda se possono trarne consensi o li ignorarno se pensano di perdere voti esprimendosi.

Se volete divertirvi, seguite le discussioni e segnalateci le dichiarazioni quotidiane dei politici sui temi del referendum, sui vari giornali e nei programmi televisivi. Ci renderemo conto che una cosa in Italia e’ sicuramente rinnovabile: la classe politica.

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Posted by Beppe on
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/04/referendum-obiettivooscuramento/108803/

http://www.repubblica.it/politica/2011/05/03/news/vigilanza_slitta_il_voto_sul_regolamento_fini_e_schifani_interverremo_su_commissione-15735212/index.html?ref=search
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