FRATELLI D’ITALIA

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Tra un mese esatto (17 Marzo) inizieranno ufficialmente i festeggiamenti per il 150mo anniversario dell’Unita’ d’Italia.

La Notte Tricolore del 16 marzo inaugurera’ un programma fitto di impegni per chi vuole festeggiare degnamente questa ricorrenza. Mostre, cinema, teatro, rievocazioni storiche, appuntamenti gastronomici e festival musicali si susseguiranno per nove mesi, fino a Dicembre.

Il centro dei festeggiamenti sara’ Torino, prima capitale d’Italia (1861) per il suo ruolo storico al tempo dell’Unita’, e tutta la Regione Piemonte.

Impossibile elencare tutte le iniziative ma per chi e’ interessato segnalo il link di Esperienza Italia, http://www.italia150.it, che dovrebbe raccogliere almeno gli eventi principali. 

Ma perche’ si festeggia proprio il 17 marzo?


Vi risparmio la ricostruzione storica, pur interessante e che mi sono riletto anch’io in questi giorni, sulle varie annessioni del Regno di Sardegna, l’Emilia-Romagna e il Granducato di Toscana, il negoziato politico col Vaticano, le battaglie per il Regno delle Due Sicilie. Fu il 17 Marzo 1861 che il Parlamento proclamo’ Vittorio Emanuele II "Re d’Italia", per la per la prima volta una, unita, unica.

L’episodio piu’ significativo, che tutti ricordano, fu l’incontro di Garibaldi nel suo ritorno vittorioso dal Sud con Vittorio Emanuele, a Teano. Cosi come e' scritto sui libri di scuola, Garibaldi sulla scia delle vittorie, con l’appoggio popolare e dei suoi Mille, avrebbe potuto continuare la sua ascesa al potere, contrastare il'autorita' del Re e chissa’ poi come sarebbe cambiata la storia. Invece obbedisce al Re, consegna le sue conquiste e si ritira a Caprera, passando alla storia coi suoi Mille.

Questa e’ la versione ufficiale anche se alcuni storici offrono ricostruzioni o almeno letture diverse sull’importanza dell’incontro e sui retroscena politici di un periodo storico per noi lontano ma che torna d’attualita’ grazie alla ricorrenza dei 150 anni dell'Unita'.

Vi ripropongo qui sotto un’altra versione, tra le meno accreditate, di come andarono le cose. A raccontarla in prima persona e’ l’ultimo Garibaldino rimasto in vita, Quintilio Baracca, al secolo Carlo Verdone, ospite per l’occasione da Renzo Arbore (http://www.youtube.com/watch?v=1m3bYowKPX8 ).

Bellissimo schetch, lo stesso Verdone ha raccontato che era uno dei preferiti di Alberto Sordi, che aveva la videocassetta registrata del programma a casa e ogni tanto, quando voleva ridere, la metteva nel registratore e se lo rigustava tutto. Secondo Verdone fu quasi tutto improvvisato, con Arbore che segue quello che Verdone racconta, quasi a braccio e trattenendo a stento le risate.

Gustatevelo anche voi, se volete, e preparatevi a festeggiare l’Unita’ d’Italia tra eventi culturali e storici da Palermo a Trieste, da Otranto ad Aosta, da Roma a Torino, passando per Teano. O era Teramo?

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Posted by Beppe on
Per chi se lo fosse perso, come me, vi metto il link dell'intervento di Roberto Benigni a Sanremo ieri sera, solo la seconda parte ma trovate le altre su youtube. Fa l'esegesi dell'Inno di Mameli e racconta cosa succedeva in Italia attorno al 1861.

http://www.youtube.com/watch?v=xxMY-laUzFc
Posted by Jacki on
AFAIC that's the best ansewr so far!
Posted by Pietro Nardella Dellova on
grazie!
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