Ieri il Ministro della Cultura, Sandro Bondi, si e' dovuto difendere alla
Camera da una mozione di sfiducia individuale. In Italia, come sappiamo, puo'
essere sfiduciato l'intero Governo o un singolo Ministro e se la mozione di
sfiducia raccoglie la maggioranza dei voti l'intero Governo o il singolo
Ministro devono rimettere il mandato. Quindi e' un affare piuttosto serio, la
discussione e' di solito aspra perche' e' un vero e proprio 'dentro o fuori'
per chi ne e' oggetto. Ma perche' si e' arrivati a sfiduciare il Ministro della
Cultura in Italia? Non e' uno dei Ministeri piu' importanti (tipo Economia,
Interni, Esteri) ma e' uno dei pochi che l'opposizione ha sfiduciato in questo
Governo (prima di lui solo il Ministro della Semplificazione Normativa,
Calderoli, perche’ secondo l’opposizione aveva mentito durante una
interrogazione parlamentare). Perche'?
Innanzitutto, dopo il crollo della domus dei gladiatori a Pompei, che secondo
l’opposizione poteva essere scongiurato con lavori di restauro piu’ tempestivi
, il Ministro e' stato al centro di grandi polemiche per come sta gestendo i
fondi alla cultura. Purtroppo il problema e' quasi sempre economico in questa
crisi infinita. All'Italia servono fondi per riuscire almeno ad allontanare la
crisi e i tagli colpiscono soprattutto i Ministeri piu' deboli. In questo
senso, la cultura conta poco in Italia e una politica poco lungimirante
anziche’ esaltare quello che c’e’ di buono nel nostro paese, non se ne cura,
preferendo guardare al bilancio senza capire che la ricchezza dell’Italia sta
anche e forse soprattutto nella sua cultura unica al mondo.
La seconda ragione e' che la cultura e' la faccia dell'Italia. All'estero
l'Italia e' il Colosseo, la torre di Pisa, gli Uffizi, le mille chiese di Roma
in cui ci sono capolavori che altri musei possono solo invidiare, Pompei,
Piazza San Marco. Quindi se crolla Pompei, e' come se l'Italia perdesse la
faccia. Questo ha fatto scattare in piedi l'opposizione e la sfiducia, che a
volte e' solo un pretesto politico, in questo caso e' anche un moto d'orgoglio
di chi ha voluto dire al Governo che la Cultura e' importante, basta con tagli
e sprechi o i responsabili ne pagheranno le consuguenze davanti ai cittadini.
Per la cronaca la Camera ha respinto la mozione di sfiducia e quindi il
Ministro resta al suo posto. Ovviamente non e’ cambiando il Ministro che si
risolve il problema ma intanto la casa dei Gladiatori è perduta e
rischia di non rimanere l’unica opera crollata per l’incuria o le ristrettezze
economiche dell’Italia di oggi.
A noi di CulturaItalia, come e’ facile capire, piacciono sia la cultura che l’
Italia e allora speriamo che il Governo trovi i fondi necessari per finanziare
i restauri e la messa in sicurezza di tanti altri beni culturali, a Pompei e
non solo.

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