
Tutti pronti per le vacanze? Chi torna a casa, chi parte con gli amici, chi da solo, chi va lontano o chi semplicemente rimane dove vive, prendendosi un po’ di relax.
Sugli italiani in vacanza esiste una letterattura sconfinata di stereotitpi, aneddoti, film, racconti che descrivono come siamo visti all’estero, a volte con simpatia a volte come i soliti arruffoni, che in un modo o nell’altro si adattano e riescono a sopravvivere. Basterebbero i primi 30 secondi di questo spezzone http://www.youtube.com/watch?v=93j-znGxDp4 tratto dal primo film di “Fantozzi (1975)” per capire di cosa stiamo parlando.
Dagli anni ’70 a oggi le cose sono cambiate ma non troppo. Oggi in campeggio (ahime’) non ci va piu’ nessuno, oggi la scampagnata si fa in RyanAir o EasyJet e l’unico bus che si prende in vacanza e’ la navetta che porta agli arrivi degli aereoporti.
Episodi simili al film di Villaggio li vediamo tutti i giorni, non solo dagli italiani in verita’, ma la nostra parte la facciamo sempre bene.
Batta un colpo chi non ha assistito, o e’ stato protagonista, di scene tipo battibecchi al desk in aereoporto per 2 kg in eccesso! Pur di non pagare c’e’ gente che fa di tutto, tira fuori dalla valigia gli unici 2 maglioni che si era portato e se li mette addosso, rischiando un malore, o quelli che per bagaglio a mano intendono laptop, zainetto, marsupio con documenti e bagalio a mano stesso! Ammetto di averlo fatto anch’io, argomentando al desk che essendo bagaglio a mano io di mani ne ho due, e che lo zaino in realta’ e’ a spalla...ovviamente non sono stato ascoltato ma sono riuscito a mettere miracolosamente tutto nello zaino, minacciando fantomatici ricorsi se mi facevano perdere la connessione!
Sempre in vacanza e sempre ahime’ di italiani si parla, un capitolo a parte meriterebbero i cellulari. Una volta si spegnevano almeno di notte, o si ricarivano per un’ora quindi uno aveva almeno un’ora libera al giorno. Oggi no. Oggi, ad esempio, quando si sale su un treno italiano sembra di entrare in uno spot della Vodafone, suonerie di tutti i tipi, videochiamate a tutto volume, musica dagli auricolari del vicino talmente forte tipo colonna sonora del viaggio. Ormai ci sono le prese per ricaricare i cellulari in viaggio, o per connettere i laptop, ed e’ la fine. Ci sono poche cose piu’ frustranti che vedere un film senza audio sul laptop del vicino! Forse di peggio c’e’ solo sentire l’audio del film senza poterlo vedere perche’ lo schermo e’ girato dalla parte del vicino.
Sugli aerei non siamo da meno...Solo qualche anno fa il cellulare era bandito in modo severo e guai a provare ad accenderlo in cabina! Oggi si iniziano a sentire i gingles della Nokia in fase di atterraggio, arrivano i primi messaggi e le prime chiamate appena le ruote dell’aereo sfiorano il suolo. Come dice il comico Giole Dix, dall’altra parte della cornetta c'e' quasi sempre un parente o un amico che davanti al maxi-schermo degli arrivi appena vede la scritta “volo AZ599 - atterrato” chiama per chiedere “sei atterrato???”

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