
Domenica 12 dicembre la neo eletta presidente della Confederazione Svizzera, Micheline Calmy-Rey, ha incontrato i cittadini di Ginevra a Parc de Bastion.
L’invito e’ arrivato per posta e asseriva che la Presidente avrebbe risposto alle domande del pubblico. Credevo che un incontro così si organizzasse prima delle elezioni: incuriosito, e soprattutto incredulo, ci sono andato.
Ambiente rilassato, tanta gente, nessun controllo all'entrata, ingresso libero per tutti, compresi gli stranieri senza documenti. Se non fosse stato per l’ingresso libero sembrava di stare alla SIP...
Dopo le prime due domande sulla scuola infantile, immaginavo che fosse tutto pilotato, le domande concordate prima, le risposte già pronte. Tutto il mondo è paese? Invece no! La terza domanda affondava sulla xenofobia svizzera e la vergogna di essere elvetici. "Ora questo lo perquisiscono e lo arrestano” riflettevo tra me e me. Invece niente, né arresto né censura...allora non siamo proprio alla SIP!
La quarta contestava l'assistenza sociale. La quinta - sui costi dell'istruzione e l'accesso libero a tutti- arrivava da un'irriverente scolaresca e da alcuni universitari (hanno fatto entrare anche gli studenti?!? servizio d’ordine davvero scadente...), poi la collaborazione internazionale, la droga, il segreto bancario, i rimpatri forzati degli stranieri, insomma di tutto.
E la Presidente? Senza eludere le domande replicava con garbo e stile, ammettendo le visibili difficoltà del governo senza proclamare inverosimili promesse.
Ho pensato di farle una domanda a nome di CulturaItalia. Ero tentato, ma che dire? Forse chiederle come si fa a eleggere un presidente come lei, sobrio e morigerato, che interloquisca in modo articolato e competente, che rappresenti l'intero paese e rispetti i suoi cittadini, svizzeri, stranieri, studenti, lavoratori? Poi ho deciso che era meglio ascoltare, prendere appunti e scrivere una testimonianza della democrazia elvetica sul blag di CulturaItalia.
Tornando a casa ho scoperto che il Consiglio Federale, equivalente al nostro Governo, non è solamente presieduto da una donna, ma è anche a maggioranza femminile!!! Come primo punto in agenda per la nuova Presidente c'è l'introduzione di una "quota blu", volta a garantire una presenza minima maschile nella politica elvetica.

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In Italia neanche alle conferenze stampa i giornalisti possono fare le domande liberamente...
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