Posted by beppelop
under Vacanze

Tutti pronti per le vacanze? Chi torna a casa, chi parte con gli amici, chi da solo, chi va lontano o chi semplicemente rimane dove vive, prendendosi un po’ di relax.
Sugli italiani in vacanza esiste una letterattura sconfinata di stereotitpi, aneddoti, film, racconti che descrivono come siamo visti all’estero, a volte con simpatia a volte come i soliti arruffoni, che in un modo o nell’altro si adattano e riescono a sopravvivere. Basterebbero i primi 30 secondi di questo spezzone http://www.youtube.com/watch?v=93j-znGxDp4 tratto dal primo film di “Fantozzi (1975)” per capire di cosa stiamo parlando.
Dagli anni ’70 a oggi le cose sono cambiate ma non troppo. Oggi in campeggio (ahime’) non ci va piu’ nessuno, oggi la scampagnata si fa in RyanAir o EasyJet e l’unico bus che si prende in vacanza e’ la navetta che porta agli arrivi degli aereoporti.
Episodi simili al film di Villaggio li vediamo tutti i giorni, non solo dagli italiani in verita’, ma la nostra parte la facciamo sempre bene.
Posted by Riccardo L
under Politica

Domenica 12 dicembre la neo eletta presidente della Confederazione Svizzera, Micheline Calmy-Rey, ha incontrato i cittadini di Ginevra a Parc de Bastion.
L’invito e’ arrivato per posta e asseriva che la Presidente avrebbe risposto alle domande del pubblico. Credevo che un incontro così si organizzasse prima delle elezioni: incuriosito, e soprattutto incredulo, ci sono andato.
Ambiente rilassato, tanta gente, nessun controllo all'entrata, ingresso libero per tutti, compresi gli stranieri senza documenti. Se non fosse stato per l’ingresso libero sembrava di stare alla SIP...
Posted by beppelop
under Scuola

Chi e’ interessato a fare un giro turistico in Italia standosene comodamente a casa puo’ divertirsi molto in questi giorni seguendo le vicende legate alle riforma dell’Universita’ in Italia.
Le immagini degli studenti italiani arrampicati coi loro striscioni sul tetto della Mole Antonelliana a Torino, sul Colosseo a Roma o sulla Torre di Pisa stanno facendo il giro del mondo.
Anche i ragazzi del CERN di Ginevra hanno protestato contro una riforma che oltre a rendere l’Italia famosa tra i turisti ha il merito di unire nella protesta studenti e professori, famiglie e ragazzi dei centri sociali, ricercatori e dottorandi, baroni e presidi di alcune delle facolta’ piu’ antiche del mondo.
In questo senso la Riforma ha messo d’accordo tutti!
Posted by beppelop
under Integrazione

Alla terza puntata di questo Blag forse vale la pena di soffermarsi su chi sono i ragazzi e le ragazze a cui CulturaItalia si rivolge con le sue iniziative. I due gruppi principali sono gli italiani che vivono a Ginevra per studio o lavoro e gli svizzeri-italiani, ovvero i figli degli emigrati arrivati in Svizzera negli anni ‘60 e ‘70 a cercare lavoro.
Ci sono anche altri gruppi, ad esempio gli amici di altra nazionalita’ che parlano o capiscono l’italiano, e altri ancora di cui magari parleremo in futuro.
Posted by beppelop
under Bambini

Qualche settimana fa repubblica.it ha chiesto ai suoi lettori all’estero di raccontare la propria storia di “fuga” dall’Italia, le storie possono essere tuttora consultate sul loro sito internet (http://racconta.repubblica.it/italiani-estero/risultatitotali2.php). Anche in Spagna El Pais ha lanciato una proposta simile e i lettori hanno risposto dando sfogo a tutto il loro disagio, risolto in molti casi andando all’estero a cercare fortuna e lavoro (http://www.elpais.com/especial/preparados/).
Vi consiglio, se avete un po’ di tempo, di leggere qualche storia, in particolare sull’Italia visto che ci riguarda da vicino:giovani, italiani/e, istruiti/e che a un certo punto della loro vita comprano un biglietto d’aereo sola andata (basta un low cost...) per un altro paese con la voglia di riuscire laddove in Italia le possibilita’ sembrano precluse.
USA, Argentina, Australia, Germania, la stessa Svizzera sono mete storiche dell’emigrazione italiana, cui oggi si aggiungono soprattutto Spagna, Gran Bretagna e Irlanda.
Ora non e’ strano che questo accada, e’ successo in passato (pensiamo ai nostri nonni o ai parenti vari con la valigia di cartone, in molti casi senza) e succedera’ in futuro. Ma chi partiva prima lo faceva a malincuore, costretto (un po’ come oggi) ma sicuro di tornare un giorno non lontano a raccontare una storia di successo, la sua storia, e spesso conl’unico desiderio di vivere in Italia con la propria famiglia dopo aver superato la crisi economica.
Posted by beppelop
under Integrazione

In questi giorni sta facendo discutere la campagna lanciata per le strade ticinesi con tanto di sito internet (http://www.balairatt.ch/) sui topi terroni che rubano il lavoro agli svizzeri. Per terroni in questo caso si intende lombardi e piemontesi che tutti i giorni attraversano la frontiera per lavorare nel cantone svizzero-italiano o che si sono trasferiti per lemigliori condizioni che hanno trovato in Svizzera. La campagna si basa su tre argomenti principali, lavoro, sicurezza e fiscalita’. Il sito lancia poi l’idea di suggerire soluzioni per rimandare a casa i topi Fabrizio, Bodgan e Giulio (nel manifesto qui sopra).
Ora se proprio ce lo chiedono loro, diamogliele queste soluzioni!
- Lavoro: «stiamo arrivando a 45,000 frontalieri!». Il sito lancia l’allarme degli italiani che vengono a rubare uno stipendio che al loro paesello nemmeno si sognerebbero! E che gli svizzeri sarebbero ben contenti di fare certi lavori (piastrellisti, fabbriche, ristoranti). Tutto vero! Ma la soluzione e’ a portata di mano: basta abbassare gli stipendi, rendeteli uguali a quelli dei paeselli vicini, e poi basta con incentivi, disoccupazione, chomage, e altre cose simili che non fanno altro che attirare i topi (chiamali fessi!). Ormai in Svizzera conviene di piu’ non lavorare che lavorare, un annetto di chomage non si nega a nessuno, poi durante l’anno ci si ri-qualifica, nuovi corsi, e si torna sul mercato per trovare posti migliori di prima.