Blag!

Il blog degli amici di Cultura Italia

INDIGNATI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!

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Che succede in Spagna? Chi sono questi “Indignados” che occupano Puerta del Sol da quasi due settimane? Ci sono analogie con l’Italia?

Dal 17 Maggio a Madrid nella piazza di Puerta del Sol simbolicamente ma in realta’ in tutta la Spagna, migliaia di persone protestano contro il Governo, si dichiarano stanchi e preoccupati per il futuro, indignati dalla loro situazione economica e sociale e sono diventati protagonisti della campagna elettorale che ha portato alla disfatta di Zapatero.

Sono professori, impiegati, artisti, padri e madri che si sono resi conto che lasceranno ai loro figli una Spagna peggiore di quella che hanno ereditato dai loro genitori, e chiedono un cambiamento sociale ed economico radicale. Si definiscono “Indignados y organizados”.

In Italia piu’ che con gli operai della FIAT che protestano contro Marchionne e il Governo, piu’ degli studenti sui tetti che protestavano contro la Gelmini e la riforma universitaria, gli indignados sono forse piu’ vicini al popolo viola o ai girotondini di qualche anno fa, guidati da Nanni Moretti. Cioe’ non sembra, per quello che leggiamo sui giornali italiani[1] e spagnoli[2], una protesta di classe (operaia o studentesca) ma e’ piu’ un movimento che vuole scuotere la classe politica e che fonda la sua protesta sulla crisi economica spagnola, nonostante i fasti di qualche anno fa in cui la crescita era tale da insidiare il posto proprio l’Italia nel G8 e l’economia giovane e flessibile, come l’Irlanda, era considerata tra le migliori in Europa.

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PER FORTUNA E' VENERDÌ (13)

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Oscar Wilde diceva di non essere superstizioso perché essere superstiziosi porta male. Venerdì 13 (tra pochi giorni) e' considerato in molti paesi un giorno sfortunato. Non in Italia, dove di superstizione, sfortuna e rimedi vari, ce ne intendiamo. O almeno in passato era così, ma oggi?

Più che il giorno in se', che pare si riferisca al venerdì 13 ottobre 1307 in cui in Francia i fino ad allora potentissimi templari vennero catturati, uccisi e dichiarati eretici da Filippo il Bello, è proprio il 13 che porta male in varie culture e religioni. Nei paesi nordici il tredicesimo dio era un traditore malvagio, per i cristiani è il numero dei presenti all'ultima cena, motivo per cui per gli scaramantici a tavola non bisogna essere mai in 13.

Qualche anno fa un telegiornale ha intervistato un signore di Napoli che ha avuto l'idea di fare il "quattordicesimo" per arrotondare, ovvero veniva chiamato, quasi sempre all'ultimo momento, da persone che si accorgevano di essere in tredici a tavola e ci guadagnava la cena e un po' di soldi. Insomma almeno a lui il tredici non portava poi così male, così come ai vincitori dell’ormai quasi scomparso Totocalcio, che erano ben contenti di “fare tredici”.

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UN PAESE RINNOVABILE

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Per trovare notizie e aggiornamenti sul Referendum del 12-13 Giugno sui giornali italiani bisogna essere muniti di lente d’ingrandimento, sui siti internet dei quotidiani on-line meglio usare la funzione “cerca nel sito” perche’ da soli non le trovereste mai.

E’ vero che manca piu’ di un mese, ma forse e’ meglio iniziare a parlarne visto che in Italia sono sempre altre notizie a prendersi tutto lo spazio sui media.

Anche gli italiani all’estero sono chiamati a votare al Referendum, o tornando in Italia o registrandosi tramite l’Ambasciata[1].

Dei quattro quesiti[2], il primo riguarda il cosiddetto “legittimo impedimento”, che non sara’ piu’ legittimo se passa il referendum visto che fara’ decadere la legge che lo sostiene.

Il secondo riguarda la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare sul terrirorio italiano, dove non si sa ancora, anche perche’ nessuno li vuole dietro casa e per la prima volta qualche giorno fa lo stesso Ministro Tremonti ha messo un freno alla propaganda non assegnando nessuna copertura finanziaria nel suo documento di programmazione finanziaria (DPeF) e quindi non ci saranno i soldi nella prossima Legge Finanziaria per il 2012[3]. A suo modo, Tremonti ha gia’ votato SI a questo quesito del Referendum, vedremo se e cosa diranno gli altri Ministri.

Il terzo e il quarto voto riguardano l’acqua pubblica, che non e’ piu’ tale dopo i piani di privatizzazione degli acquedotti varati prima dal Governo Prodi e poi dal Governo Berlusconi che il referendum chiede di abrogare.

Tutti i quesiti, nei loro diversi settori, chiedono agli italiani di pronunciarsi su varie forme di cambiamento, o meglio di rinnovamento.

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C'e' chi Ruby e c'e' chi Rubbia

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Premessa: non siamo l'Istat ne' Mannheimer in versione Porta a Porta, pero' dal sondaggio che abbiamo lanciato qualche settimana si possono fare alcune considerazioni interessanti.
Cosa si può dire partendo da 221 questionari? I principali risultati sono stati presentati alla serata del 2 Marzo all’incontro-dibattito “Italiani senza frontiere”e saranno presto pubblicati sul nostro sito.

A me era stato chiesto di leggere le risposte alle domande aperte, quelle in cui tutti avete messo liberamente quello che pensate su Ginevra, sui motivi per restare o non restare, sull'Italia e sui motivi per ritornare o no.
Non era del tutto inaspettato leggere che il principale motivo per non tornare e' l'insofferenza verso un paese, una politica e un'economia che non lascia altra possibilità che andare a cercare fortuna e riconoscimento altrove. E' un po' più sorprendete leggere le parole dure con cui si descrive questa insofferenza.
"La situazione politica, la corruzione che non permette un reale progresso, siamo sempre ancorati sulle stesse banali problematiche..." oppure “Mancanza di senso civico, di valori del rispetto, troppa burocrazia, politica inefficiente, nessuna meritocrazia, ottusità delle vedute, poca internazionalità e troppa importanza a cose futili”.
Altri hanno scritto “Politica, opportunità di lavoro inesistente, qualità di vita pessima specialmente nelle grandi città, corruzione e decadimento dei valori”.

Chi vive a Ginevra, una sorta di paradiso terrestre a misura d'uomo per qualità della vita, proprio non sopporta il sistema di nepotismo quasi medievale ancora così forte in Italia. Queste cricche, caste, élite che non rappresentano più le persone normali hanno stancato un po' tutti, senza distinzione tra destra e sinistra - se esistono ancora - o tra politici che saltano da un partito all’altro, segno che dietro i simboli ci sono sempre meno idee.

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VIVA L'ITALIA

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Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.

Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.

Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.

Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.

Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.


Francesco De Gregori (Album “Viva l’Italia”, 1979)

 

Dalla / De Gregori – Live in Modena 2010

http://www.youtube.com/watch?v=mwEC4X0lfAw&feature=related

STEREOTIPI: PARTE SECONDA

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Diciamoci la verita’, gli sterotipi ci piacciono, anche se quando riguardano gli italiani alla fine cadono sempre sugli stessi cliche’ della pizza, gli spaghetti, la mafia, le donne.

Ma cosa c’e’ all’origine di stereotipi ormai radicati anche nelle culture altrui?

Per quanto riguarda la mafia o il crimine in generale, un grande ruolo l’ha avuto e continua ad averlo il cinema americano con le sue caricature dell’Italia rese per sempre famose dai tanti attori italo-americani di Hollywood.

Ho letto qualche giorno fa un articolo su Al Pacino che diceva che qualsiasi ruolo abbia fatto dopo Il Padrino il suo volto per il pubblico era sempre il volto di Don Corleone.

I film western italiani in America, non a caso, sono catalogati come spaghetti-western, da Sergio Leone in poi. Famosissimi in tutto il mondo per il loro westerns i grandi Bud Spencer e Terence Hill, che pero’ curiosamente all’estero non sono identificati come italiani, ma sono uno di Napoli e l’altro di Venezia.

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FRATELLI D’ITALIA

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Tra un mese esatto (17 Marzo) inizieranno ufficialmente i festeggiamenti per il 150mo anniversario dell’Unita’ d’Italia.

La Notte Tricolore del 16 marzo inaugurera’ un programma fitto di impegni per chi vuole festeggiare degnamente questa ricorrenza. Mostre, cinema, teatro, rievocazioni storiche, appuntamenti gastronomici e festival musicali si susseguiranno per nove mesi, fino a Dicembre.

Il centro dei festeggiamenti sara’ Torino, prima capitale d’Italia (1861) per il suo ruolo storico al tempo dell’Unita’, e tutta la Regione Piemonte.

Impossibile elencare tutte le iniziative ma per chi e’ interessato segnalo il link di Esperienza Italia, http://www.italia150.it, che dovrebbe raccogliere almeno gli eventi principali. 

Ma perche’ si festeggia proprio il 17 marzo?

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LA SFIDUCIA NELLA CULTURA

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Ieri il Ministro della Cultura, Sandro Bondi, si e' dovuto difendere alla
Camera da una mozione di sfiducia individuale. In Italia, come sappiamo, puo'
essere sfiduciato l'intero Governo o un singolo Ministro e se la mozione di
sfiducia raccoglie la maggioranza dei voti l'intero Governo o il singolo
Ministro devono rimettere il mandato. Quindi e' un affare piuttosto serio, la
discussione e' di solito aspra perche' e' un vero e proprio 'dentro o fuori'
per chi ne e' oggetto. Ma perche' si e' arrivati a sfiduciare il Ministro della
Cultura in Italia? Non e' uno dei Ministeri piu' importanti (tipo Economia,
Interni, Esteri) ma e' uno dei pochi che l'opposizione ha sfiduciato in questo
Governo (prima di lui solo il Ministro della Semplificazione Normativa,
Calderoli, perche’ secondo l’opposizione aveva mentito durante una
interrogazione parlamentare). Perche'?

Innanzitutto, dopo il crollo della domus dei gladiatori a Pompei, che secondo
l’opposizione poteva essere scongiurato con lavori di restauro piu’ tempestivi
, il Ministro e' stato al centro di grandi polemiche per come sta gestendo i
fondi alla cultura. Purtroppo il problema e' quasi sempre economico in questa
crisi infinita. All'Italia servono fondi per riuscire almeno ad allontanare la
crisi e i tagli colpiscono soprattutto i Ministeri piu' deboli. In questo
senso, la cultura conta poco in Italia e una politica poco lungimirante
anziche’ esaltare quello che c’e’ di buono  nel nostro paese, non se ne cura,
preferendo guardare al bilancio senza capire che la ricchezza dell’Italia sta
anche e forse soprattutto nella sua cultura unica al mondo.

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DEUX PIECES A LOUER, ASTENERSI NULLATENENTI

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Posted by beppelop under Casa

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Finite le vacanze, dimenticate le feste, salutati amici e parenti, si torna finalmente a casa. Parlare di “casa” a Ginevra puo’ sembrare eccessivo, a volte si tratta di piccoli appartamenti condivisi da vari studenti, o interi palazzi di studio, bilocali in cui uno dei locali e’ il bagno e l’altro e’ la camera da letto con fornello da campeggio in un angolo (io ne ho avuta una cosi!), i piu’ fortunati possono addirittura superare i 50m2  con due veri locali piu’ toilet, i temerari azzardano il posto auto.

Mi piace prendere spunto per il Blag da vecchi film o spezzoni ormai dimenticati dai piu’ giovani ma che fanno parte della cultura italiana a pieno titolo e della storia di molti di noi che con questi film sono cresciuti. Oggi ho scelto il pezzo cult in cui Renato Pozzetto, nel film “Ragazzo di campagna” (1984) va a visitare un avvenieristico monolocale, nell’ambito del suo adattemento alla realta’ cittadina dalle sue origini, appunto, di campagna. http://www.youtube.com/watch?v=loRlF-EuEdo

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ITALIANI IN VACANZA: NON FACCIAMOCI RICONOSCERE…

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Posted by beppelop under Vacanze

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Tutti pronti per le vacanze? Chi torna a casa, chi parte con gli amici, chi da solo, chi va lontano o chi semplicemente rimane dove vive, prendendosi un po’ di relax.

Sugli italiani in vacanza esiste una letterattura sconfinata di stereotitpi, aneddoti, film, racconti che descrivono come siamo visti all’estero, a volte con simpatia a volte come i soliti arruffoni, che in un modo o nell’altro si adattano e riescono a sopravvivere. Basterebbero i primi 30 secondi di questo spezzone http://www.youtube.com/watch?v=93j-znGxDp4 tratto dal primo film di “Fantozzi (1975)” per capire di cosa stiamo parlando.

Dagli anni ’70 a oggi le cose sono cambiate ma non troppo. Oggi in campeggio (ahime’) non ci va piu’ nessuno, oggi la scampagnata si fa in RyanAir o EasyJet e l’unico bus che si prende in vacanza e’ la navetta che porta agli arrivi degli aereoporti.

Episodi simili al film di Villaggio li vediamo tutti i giorni, non solo dagli italiani in verita’, ma la nostra parte la facciamo sempre bene.

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La politica elvetica ... in rosa

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Posted by Riccardo L under Politica

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Domenica 12 dicembre la neo eletta presidente della Confederazione Svizzera, Micheline Calmy-Rey, ha incontrato i cittadini di Ginevra a Parc de Bastion.

L’invito e’ arrivato per posta e asseriva che la Presidente avrebbe risposto alle domande del pubblico. Credevo che un incontro così si organizzasse prima delle elezioni: incuriosito, e soprattutto incredulo, ci sono andato.

Ambiente rilassato, tanta gente, nessun controllo all'entrata, ingresso libero per tutti, compresi gli stranieri senza documenti. Se non fosse stato per l’ingresso libero sembrava di stare alla SIP...

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ALLA SCOPERTA DEI MONUMENTI ITALIANI, E NON SOLO...

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Posted by beppelop under Scuola

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Chi e’ interessato a fare un giro turistico in Italia standosene comodamente a casa puo’ divertirsi molto in questi giorni seguendo le vicende legate alle riforma dell’Universita’ in Italia.

Le immagini degli studenti italiani arrampicati coi loro striscioni sul tetto della Mole Antonelliana a Torino, sul Colosseo a Roma o sulla Torre di Pisa stanno facendo il giro del mondo.

Anche i ragazzi del CERN di Ginevra hanno protestato contro una riforma che oltre a rendere l’Italia famosa tra i turisti ha il merito di unire nella protesta studenti e professori, famiglie e ragazzi dei centri sociali, ricercatori e dottorandi, baroni e presidi di alcune delle facolta’ piu’ antiche del mondo.

In questo senso la Riforma ha messo d’accordo tutti!

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TROVA LE DIFFERENZE

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Posted by beppelop under Integrazione

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Alla terza puntata di questo Blag forse vale la pena di soffermarsi su chi sono i ragazzi e le ragazze a cui CulturaItalia si rivolge con le sue iniziative. I due gruppi principali sono gli italiani che vivono a Ginevra per studio o lavoro e gli svizzeri-italiani, ovvero i figli degli emigrati arrivati in Svizzera negli anni ‘60 e ‘70 a cercare lavoro.

Ci sono anche altri gruppi, ad esempio gli amici di altra nazionalita’ che parlano o capiscono l’italiano, e altri ancora di cui magari parleremo in futuro.

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ITALIANI ALL’ESTERO: BIGLIETTO DI SOLA ANDATA

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Posted by beppelop under Bambini


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Qualche settimana fa repubblica.it ha chiesto ai suoi lettori all’estero di raccontare la propria storia di “fuga” dall’Italia, le storie possono essere tuttora consultate sul loro sito internet (http://racconta.repubblica.it/italiani-estero/risultatitotali2.php). Anche in Spagna El Pais ha lanciato una proposta simile e i lettori hanno risposto dando sfogo a tutto il loro disagio, risolto in molti casi andando all’estero a cercare fortuna e lavoro (http://www.elpais.com/especial/preparados/).

Vi consiglio, se avete un po’ di tempo, di leggere qualche storia, in particolare sull’Italia visto che ci riguarda da vicino:giovani, italiani/e, istruiti/e che a un certo punto della loro vita comprano un biglietto d’aereo sola andata (basta un low cost...) per un altro paese con la voglia di riuscire laddove in Italia le possibilita’ sembrano precluse.

USA, Argentina, Australia, Germania, la stessa Svizzera sono mete storiche dell’emigrazione italiana, cui oggi si aggiungono soprattutto Spagna, Gran Bretagna e Irlanda.

Ora non e’ strano che questo accada, e’ successo in passato (pensiamo ai nostri nonni o ai parenti vari con la valigia di cartone, in molti casi senza) e succedera’ in futuro. Ma chi partiva prima lo faceva a malincuore, costretto (un po’ come oggi) ma sicuro di tornare un giorno non lontano a raccontare una storia di successo, la sua storia, e spesso conl’unico desiderio di vivere in Italia con la propria famiglia dopo aver superato la crisi economica.

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VIA I TOPI TERRONI, GA PENSOM NUM!...

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Posted by beppelop under Integrazione

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In questi giorni sta facendo discutere la campagna lanciata per le strade ticinesi con tanto di sito internet (http://www.balairatt.ch/) sui topi terroni che rubano il lavoro agli svizzeri. Per terroni in questo caso si intende lombardi e piemontesi che tutti i giorni attraversano la frontiera per lavorare nel cantone svizzero-italiano o che si sono trasferiti per lemigliori condizioni che hanno trovato in Svizzera. La campagna si basa su tre argomenti principali, lavoro, sicurezza e fiscalita’. Il sito lancia poi l’idea di suggerire soluzioni per rimandare a casa i topi Fabrizio, Bodgan e Giulio (nel manifesto qui sopra).

Ora se proprio ce lo chiedono loro, diamogliele queste soluzioni!

  1. Lavoro: «stiamo arrivando a 45,000 frontalieri!». Il sito lancia l’allarme degli italiani che vengono a rubare uno stipendio che al loro paesello nemmeno si sognerebbero! E che gli svizzeri sarebbero ben contenti di fare certi lavori (piastrellisti, fabbriche, ristoranti). Tutto vero! Ma la soluzione e’ a portata di mano: basta abbassare gli stipendi, rendeteli uguali a quelli dei paeselli vicini, e poi basta con incentivi, disoccupazione, chomage, e altre cose simili che non fanno altro che attirare i topi (chiamali fessi!). Ormai in Svizzera conviene di piu’ non lavorare che lavorare, un annetto di chomage non si nega a nessuno, poi durante l’anno ci si ri-qualifica, nuovi corsi, e si torna sul mercato per trovare posti migliori di prima.
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